Per coach con partita IVA

Fattura elettronica per coach: come si fa, passo per passo

Se sei un coach con partita IVA, dal 1° gennaio 2024 emetti solo fatture elettroniche, anche in regime forfettario. La fattura è un file XML che passa dal Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate. Qui trovi cosa scrivere, in che tempi e come prepararla senza un programma di fatturazione a parte.

Cosa deve contenere la fattura di un coach

  • I tuoi dati: nome, partita IVA, codice fiscale, indirizzo e regime fiscale.
  • I dati del cliente: per un privato nome e codice fiscale; per un’azienda ragione sociale e partita IVA.
  • Il codice destinatario: per un privato senza indirizzo SDI si usa 0000000, e il cliente trova la fattura nella sua area riservata dell’Agenzia delle Entrate.
  • La descrizione del servizio, per esempio «Percorso di coaching, 4 sessioni da 60 minuti», con importo.
  • La data: la fattura immediata va emessa entro 12 giorni dall’incasso o dalla prestazione.

Se sei in regime forfettario

  • Niente IVA: indichi il regime RF19 e la natura dell’operazione N2.2.
  • Aggiungi la dicitura del regime forfettario (art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014).
  • Sopra 77,47 € serve la marca da bollo da 2 €, che nella fattura elettronica si assolve in modo virtuale.
  • Niente ritenuta d’acconto, anche se il cliente è un’azienda.

Se sei in regime ordinario

Il coaching non è una prestazione sanitaria: si applica l’IVA al 22%. Se fatturi a un’azienda, di solito trattiene la ritenuta d’acconto del 20% e la versa per te. I dettagli dipendono dalla tua situazione: confrontali con il tuo commercialista.

Come la prepari con CoachaMi

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    Inserisci una volta i tuoi dati fiscali

    Partita IVA, indirizzo, regime (forfettario o ordinario), IBAN. Valgono per tutte le fatture.

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    Parti dal pagamento del cliente

    Quando un cliente paga un percorso o una sua rata, CoachaMi ti ricorda di fatturarla e ti propone la fattura già compilata con i suoi dati e l’importo.

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    Scarica il file XML

    Il file ha già regime, natura e dicitura del forfettario e, sopra 77,47 €, il bollo virtuale dichiarato. È validato sullo schema ufficiale della fattura elettronica.

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    Invialo allo SdI

    Caricalo gratis nel servizio «Fatture e Corrispettivi» dell’Agenzia delle Entrate, oppure giralo al commercialista o al tuo programma di fatturazione.

CoachaMi non invia la fattura allo SdI al posto tuo: prepara il file giusto, collegato a clienti, sessioni e pagamenti, così non ricopi niente. La fattura elettronica è inclusa nel piano PRO.

Prova CoachaMi gratis

Domande frequenti

Un coach in regime forfettario deve fare la fattura elettronica?+
Sì. Dal 1° gennaio 2024 l’obbligo vale per tutte le partite IVA, forfettari compresi.
Che codice destinatario uso per un cliente privato?+
0000000, insieme al suo codice fiscale. Il cliente trova la fattura nella sua area riservata dell’Agenzia delle Entrate; puoi mandargli anche una copia in PDF.
Il coaching è soggetto a IVA?+
In regime ordinario sì, al 22%: il coaching non è una prestazione sanitaria. In forfettario no, ma in fattura va indicata la dicitura del regime.
Quando serve la marca da bollo?+
In forfettario, quando la fattura supera 77,47 €: 2 € di bollo virtuale. Va dichiarato nel file XML; l’Agenzia delle Entrate calcola ogni trimestre quanto versare con F24.
CoachaMi invia la fattura all’Agenzia delle Entrate?+
No. CoachaMi prepara il file XML completo, collegato a clienti e pagamenti; lo invii tu dal servizio gratuito Fatture e Corrispettivi, o lo dai al commercialista.
In che piano è inclusa la fattura elettronica?+
Nel piano PRO, insieme a contratti, Google Calendar e clienti illimitati. Puoi iniziare con il piano Gratis e passare a PRO quando ti serve.

Questa guida riassume le regole generali e non sostituisce il parere di un commercialista. Per approfondire: quanto guadagna un coach, i software per coach a confronto e la guida gratuita «Da coach a imprenditore».